Senso e non senso sul linguaggio del corpo

Linguaggio del corpo

I primi scienziati a realizzare uno studio sistematico del linguaggio del corpo erano biologi. Non è una sorpresa che gli esperti nel bird-watching erano facilmente in grado di trasformare le loro competenze per l’osservazione umana.

Charles Darwin ha scritto il primo testo riconosciuto nel 1873, dal titolo L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali.

Irenäus Eibl-Eibesfeldt nel 1971 ha scritto un libro di biologia accademica popolare dal titolo Amore e odio. Per una storia naturale dei comportamenti elementari.

Ma è stato il libro di Desmond Morris, The Naked Ape (La scimmia nuda) pubblicato nel 1967, 94 anni dopo Darwin che ha attirato l’interesse popolare sulla ricerca del linguaggio del corpo.

Ora ci sono centinaia di libri su questo argomento come si può anche notare con una semplicissima ricerca su internet ma nonostante ci sia tanta ricerca e tanto materiale, si possono anche trovare tante assurdità scritte sull’argomento da sedicenti guru o esperti divenuti tali solamente per vendere.

Esistono alcune affermazioni che sono parzialmente errate e che grazie a questi sedicenti professionisti vengono interpretate male dalle persone.

Simbolismo: ogni gesto del corpo è un’espressione

Le persone con una predilezione per le idee psicoanalitiche amano interpretare i comportamenti espliciti come manifestazioni di desideri e comportamenti inconsci.

Così un osservatore che vede un nobile giocherellare con i gemelli della camicia, potrebbe subito dire che il nobile si sente incatenato dalle manette della nobiltà. Altri comportamenti giornalieri come il bagnarsi le labbra con la lingua, l’accavallamento delle gambe o il piegare le braccia siano tutti indicatori di sessualità repressa.

Un uomo che gioca con la fede nuziale mentre parla con una donna significa che voglia toglierla e provare ad avere un rapporto con l’interlocutrice. Un persona che descrive la mamma, stringe le braccia al petto stia ricreando il calore e l’affetto materno.

La tentazione degli “pseudo esperti” del linguaggio del corpo è quella di attribuire tutti questi gesti all’inconscio psicologico mentre potrebbe esserci una spiegazione più ovvia. Una persona che si cinge le braccia al petto potrebbe aver freddo o la sedia dove è seduto non ha i braccioli. Una persona che sbadiglia non è detto che non sia interessata ma forse nella stanza c’è poco ossigeno.

Molte persone apprendono la gestualità dai propri genitori, dai professori o anche dagli attori preferiti. Alcuni comportamenti non verbali sono il simbolo di desideri inconsci altri non vanno per forza inserire in questa categoria.

La potenza di comunicare solo con il corpo

Non è raro leggere delle affermazioni come: “Non è quello che dici ma come lo dici” oppure “il settanta per cento della forza comunicativa di un messaggio viene espresso dal corpo”. La comunicazione non verbale può essere estremamente potente. La paura, la rabbia o il terrore vengono comunicati meglio con l’espressione facciale che con le parole.

Eppure le parole hanno una precisione straordinaria, possono creare immagini nitide, chiare e suscitare risposte emotive. Chiedete ad un politico o un qualsiasi personaggio pubblico di restare muto ed esprimere il proprio pensiero solamente con il corpo.

Solamente i personaggi veramente carismatici avrebbero successo, gli altri non saprebbero esprimersi. Il linguaggio del corpo è potente ma non quanto la parola.

Controllabilità dei segnali

Alcuni comportamenti non verbali, come il gesticolare e il tatto sono normalmente controllabili, mentre altri come la sudorazione o la dilatazione della pupilla non lo sono. Spesso le persone cercano di nascondere la propria ansia ma non ci riescono.

Nessun individuo è consapevole che la gestualità durante una conversazione è controllabile e quando questi guardano una loro registrazione video e quindi diventano osservatori invece che attori, i loro gesti sembrano amplificati.

Logicamente alcune persone cercano di controllare il loro comportamento non verbale. Gli attori riescono a controllare il pianto, la rabbia o a dimostrare la paura. Hanno imparato, ma la maggior parte di noi non è dotato e più cerchiamo di controllarci più il nostro “non verbale” esce fuori.

È possibile leggere le persone come un libro

È molto improbabile che una persona si possa leggere come un libro. Il libro è statico mentre la persona è dinamica. Mentre due persone stanno dialogando, cercano entrambi di leggersi cercando di capirsi.

L’assurda pretesa di alcuni libri sul linguaggio del corpo affermano che è possibile leggere l’altra persona e contemporaneamente nascondere i propri sentimenti ed emozioni.

I veri esperti del linguaggio del corpo sono diffidenti da questa affermazione. Nascondere i propri sentimenti mentre si cerca di capire quelli degli altri vuol dire essere impegnati su due fronti contemporaneamente e per molte persone è difficile dividere la soglia di attenzione.

Il linguaggio del corpo continuerà ad essere una zona di ricerca seria e di grande interesse per il pubblico in generale.  Infatti lo sviluppo di nuove tecnologie visive e lo sviluppo della psicologia evolutiva si sono spostate in questa direzione.