Un romanzo sulla Cuba di Fidel

Romanzo su Cuba

Gianni Perrelli, giornalista specializzato in notizie internazionali, ha esordito nel 2004 col suo primo romanzo “Habana Libre” dopo aver scritto un libro autobiografico (“Professione Reporter”).

Per me che amo Cuba, con tutte le sue difficoltà e contraddizioni, il richiamo del titolo è stato travolgente; le brevi note sul retro di copertina mi hanno poi convinto all’acquisto.

La trama è credibile e il confronto che si crea pagina dopo pagina tra il “primo mondo” ed il “terzo mondo” interessante.

La narrazione è in prima persona in un’alternanza continua dei tre protagonisti narranti (tranne negli ultimi 2 capitoli), è quindi facile immedesimarsi nei vari personaggi pur così diversi tra loro: José, uno stimato chirurgo cubano ancora fedele allo spirito della rivoluzione castrista (ma che per campare fa il tassista abusivo con un vecchia Studbaker), Niurka giovane, bella e disillusa jinetera (fidanzata “a tempo”), Mario, un quarantenne italiano, innamorato di Cuba e stordito dalla sensualità di Niurka.

Nell’ Avana del XXI secolo, assatanati turisti cercano soprattutto sesso, mentre i cubani percepiscono il loro futuro incerto e cercano di arrabattarsi, di continuare a credere, o di fuggire verso paesi “liberi”. José incontra Mario all’aeroporto quando, sbarcato con un nugolo di italiani che sbavano per le bellezze cubane, si mostra decisamente diverso dagli altri pur così preso dalla splendida Niurka (disponibile con gli stranieri, scostante con i cubani … ma ha i suoi motivi).

La scena di un giovane statunitense, John, perquisito con arroganza davanti agli occhi dei due uomini è l’anteprima di una conoscenza che si consoliderà (anche perché l’americano è il “fidanzato” di Teresa, la figlia di José).

Durante le notti folli di Mario e Nurka in cui José scarrozza i due tra bar e discoteche, si incontrano i personaggi che arricchiscono la trama : Cesare, romano dalle insaziabili voglie (ma anche lui ha i suoi motivi); Teresa, la figlia di José, fedele erede degli ideali della patria (ma solo all’inizio del libro) ; Giovanna, matura italiana ben inserita nella politica cubana (soprattutto per questioni di letto); Mercedes, infermiera, confidente e amante di José; Claudia, moglie di José, attratta dalla religione dopo la visita del Papa; Miguel, avvocato e comicastro dalle molte personalità.

La vita scorre per alcune settimane e la narrazione si trasforma in un thriller che cambierà la vita di tutti.

Insomma una lettura che, da prospettive diverse e ben inquadrate dall’autore, restituisce una “involontaria” sintesi degli stili di vita (e di sopravvivenza) dell’Italia e di Cuba.