Operazione Bourbaki

Copertina Libro Bourbaki

Carl Djerassi è studioso e professore di chimica al quale si devono lo sviluppo della pillola anticoncezionale e alcuni importanti studi sul cortisone. Nato a Vienna nel 1923, naturalizzato statunitense nel 1939, all’inizio degli anni 90 ha esordito nella letteratura con “Il dilemma di Cantor“, dopo un gran numero di saggi e l’autobiografia “Dalla pillola alla penna“.

Il suo secondo romanzo, “Operazione Bourbaki” , è ambientato nel competitivo mondo degli scienziati con le loro grandi capacità ma anche con la voglia di riconoscimenti sia economici (magari per continuare le ricerche) sia personali (per la gloria e l’eterna memoria).

Il protagonista è il sessantottenne Max Weiss, professore di scienze a Princeton, che alle soglie della pensione è ancora convinto di poter dare contributi importanti alla scienza; durante una breve e solitaria vacanza alle isole Vergini incontra la nonna di Jocelyn Powers, sua promettente studentessa. L’anziana donna dall’età indefinibile si chiama Diana Doyle-Ditmus, il suo fascino e la sua cultura catturano Max e i due complottano per “vendicare” gli anziani estromessi dalla vita attiva.

L’idea, che già Max aveva in mente, era quella di “far nascere” un genio delle scienze, che nella realtà avrebbe avuto le personalità di un ristretto gruppo di scienziati che avrebbero collaborato fingendosi la fantomatica “Dottoressa Diana Skordylis“. Questo pseudonimo di gruppo esigeva la partecipazione a nuovi studi di anziani scienziati che Max e Diana iniziano a contattare tra le migliori menti in pensione. Accettano di partecipare, con motivazioni diverse, il giapponese Hiroshi Nishimura, l’austriaco Sepp Krzilska e l’americana Charlea Conway, supportati da Jocelyn la giovane studentessa di Weiss.

L’idea non è nuova, infatti già il nome Nicolas Bourbaki (che dà il titolo al libro) era lo pseudonimo di una confraternita di matematici francesi che, all’inizio del XX secolo, avevano pubblicato importanti libri sull’esposizione sistematica di concetti di insiemistica e calcolo differenziale.

L’incontro dei quattro scienziati dà subito insperati successi a Diana Skordylis perché Sepp ha ideato un rapido e rivoluzionario metodo di riproduzione del DNA che potrebbe aprire orizzonti illimitati. Le gelosie professionali e la volontà personale di emergere mettono a dura prova la sopravvivenza di “Diana Skordylis” durante un proficuo incontro di studi a Capri; iniziano così incomprensioni e problemi che porteranno inevitabilmente, ma in fondo (soprattutto grazie a Diana Doyle-Ditmus) senza grossi traumi alla “morte” di “Diana Skordylis”

Con una scrittura che alterna ironia, concetti scientifici e vicende umane (il fallimento del matrimonio di Sepp, l’omosessualità di Charlea, la vena poetica di Hiroshi ed infine l’amore tra Max e Diana), il libro scorre divenendo complicato (troppo per un romanzo) durante la spiegazione (sufficientemente breve per lettori non scienziati) del PRC, appunto il meccanismo teorico per la replica di tratti del DNA.

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