Jesse Ausubel e il DNA dei pesci

Mark Stoeckle dell’Università Rockefeller di New York è il principale autore di una curiosa ricerca sulla migrazione annuale dei pesci.

Per fare ricerca nel mare e scoprire quali sono i tratti che i pesci percorrono durante la migrazione si utilizzano navi da ricerca che possono costare anche 10.000 dollari al giorno.

Oltre all’elevato costo delle navi da ricerca, Jesse Ausubel co-autore della ricerca presso l’Università di Rockefeller ha anche affermato che i pesci potrebbero essere spaventati dal rumore delle navi e dal movimento dell’acqua al passaggio della nave.

La ricerca si basa sul prelievo di DNA direttamente dalle acque e con un metodo molto più economico.

“Piuttosto che affittare una grande barca e una grande rete, abbiamo legato un secchio ad una corda e l’abbiamo buttato nel fiume”. Le parole di Mark Stoeckle.

I pesci mentre nuotano lasciano pezzi di squame, pelle ed escrementi, con questo esperimento gli scienziati sono riusciti ad ottenere i dati di 42 specie di pesci diversi al costo di 50$ ogni litro di acqua prelevato.

“Il DNA sta aprendo un mondo intorno a noi, possiamo leggere il libro della natura solo raccogliendo una tazza d’acqua” ha continuato Ausubel “la finitura del DNA dei pesci è simile alla stampa genetica delle persone per le prove mediche o per le prove forensi sulle scene del crimine.”

Il risultato sorprendente è quello di aver trovato traccia di Tilapia, un pesce che vive in acque tropicali, in Africa, Sud America e Asia.

Quel DNA apparentemente proveniva dalle fogne come scarti di cibo o feci umane.

È impossibile sapere se i campioni di DNA provenivano da uno o più pesci, ma una maggiore sensibilità potrebbe aprire la strada per valutare il contenuto ittico negli oceani.