Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia - Tiziano Terzani Stampa E-mail
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Scritto da Dario   
Lunedì 13 Ottobre 2008 08:48

Il reporter Tiziano Terzani, morto nel 2004 a casa sua dopo aver passato la maggior parte della vita in giro per il mondo (in particolare in estremo oriente), continua ad essere vivo nei ricordi dei suoi familiari che, con alcun libri postumi, continuano a fornirci la storia di una vita di ideali e disillusioni che accomuna un po' tutti. "Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia", è un insieme di articoli pubblicati tra gli anni settanta e novanta, interviste inedite agli "attori" del più grande dramma umano che la storia ricordi ed approfondimenti (spesso poco più che appunti) decisamente toccanti.Conosciuto inizialmente più all'estero che in Italia (soprattutto grazie alla collaborazione con "Der Spiegel"), Terzani era non solo giornalista ma anche scrittore e in questo libro la vedova Angela Staude, ci restituisce in versione originale sia gli articoli riguardanti la Cambogia, sia la vita di un uomo decisamente unico.

Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia - Tiziano Terzani La raccolta è esposta in ordine cronologico e ci immerge nel dramma della Cambogia, pedina di un gioco internazionale che l'ha portata oltre l'orrore dopo soli 10 anni di regno di Sihanouk seguiti alla fine del periodo coloniale francese.Dietro alla fine di un regno (corrotto ma pacifico) c'era la frangia di antivietnamiti (sostenuta dagli USA), che guidati da Lon Nol rovesciarono nel 1970 Sihanouk ponendo fine alla neutralità del paese. Dal 1963 comunisti ultrarivoluzionari e nazionalisti (i Khmer rossi), appoggiati dalla Cina, si stavano preparando guidati da Pol Pot a costruire un regime contadino e puro dalle contaminazioni della modernità.

Nel 1975 i Khmer rossi presero il potere e con lucida follia sterminarono un terzo della popolazione cambogiana isolandosi completamente dal resto del mondo. Nel 1979 i vietnamiti intervennero in Cambogia conquistando gran parte del paese e mettendo un governo fantoccio guidato da Heng Samrin. In questo periodo furono scoperti gli orrori di Pol Pot che ancora occupava una parte della Cambogia.

Tra il 1985 e il 1989 i vietnamiti si ritirano progressivamente e Huan Sen diviene primo ministro in attesa di un intervento risolutivo dell' ONU, intervento che risolutivo non sarà (e che anzi mostrerà tutta l'incapacità occidentale di concepire soluzioni diverse dall'imperialismo). Nel 1993 il vecchio re-padre Sihanouk torna a capo dello stato fino ad un nuovo (e quasi pacifico) colpo di stato che riporta Hun Sen al potere.

I fatasmi sono gli oltre 2 miloni di cambogiani sterminati dai Khmer rossi che tutti (e soprattutto Terzani) all'inizio avevano visto come la giusta soluzione per un paese che doveva ripartire dalle proprie origini.
Edito da Longanesi costa 18,60 Euro. 

 

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