Un altro giro di giostra - Tiziano Terzani Stampa E-mail
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Scritto da Dario   
Lunedì 21 Aprile 2008 11:01

Questo libro, l'ultimo scritto dallo scomparso Tiziano Terzani (giornalista e scrittore fuori dagli schemi), è in realtà la testimonianza di un uomo alla ricerca di un equilibrio durante le innumerevoli fasi di lotta contro il cancro che lo sta uccidendo.

Un'infanzia felice (per quanto poteva esserlo quella di un bambino durante la II Guerra Mondiale), una laurea alla Normale di Pisa ed una vita di viaggi sfociata quasi casualmente nel giornalismo (uno degli inviati più noti di Der Spiegel). Dagli Stati Uniti d'America al Vietnam, Giappone, India, Tailandia, Cambogia finalmente in Cina , il vero obiettivo di sempre, quando però il mito di Mao sta declinando.

Le contraddizioni di un occidentale, che per oltre metà della sua vita è stato nel continente asiatico, dove dopo molte prove, cerca in India l'esperienza dei venerati santoni dell'Himalaya capaci di trovare nella morte l'atteso abbandono del corpo.

Un altro giro di giostraIl mondo della malattia e tutto ciò che le gira intorno è sviscerato senza drammi e senza prevenzioni; saputo del cancro, Terzani si affida alle cure della medicina classica (interventi chirurgici, chemioterapia …) nella migliore struttura americana, ma già sa che farsi curare è come far riparare la propria auto. La "nostra" tecnica medica, per quanto evoluta (o forse proprio per quello) tende a separare il malato dalla malattia, cosa ben diversa (pur fra tanti ciarlatani) accade invece in oriente. Certo anche lì esistono interessi economici (su scala "personale" e non industriale), anche in oriente le tecniche (pseudo mediche e spesso assurde) talvolta hanno il sopravvento sulle tradizioni, ma quello che realmente Terzani arriva a capire, dopo molte incertezze (e ciniche contraddizioni tipicamente occidentali), è la natura stessa dell'individuo inteso come qualcosa di diverso dal suo corpo e dalla sua mente.

Quando la fase terminale del suo male lo costringerà nel suo cascinale all'Orsigna (in Toscana), la scienza occidentale lo ha già dato per "statisticamente guarito" (sono passati cinque anni dall'inizio delle cure) eppure lui di tumore sta morendo. Saprà accettarlo serenamente dopo le lunghe contemplazioni solitarie sull'Himalaya e supererà, senza spiegazioni, le più ottimistiche previsioni di sopravvivenza. Quest'ultimo periodo è riportato nel libro "La fine è il mio inizio" che il figlio Folco ha fatto pubblicare dopo la scomparsa del padre nel Luglio del 2004

Un libro da non perdere che tutti troveranno interessante perché scritto con una sincerità disarmante; l'autore senza falsi pudori e remore si "accusa" di aver paura di morire e si affida a quanto di più bieco ha combattuto (l'arroganza ed il distacco della civiltà occidentale) per guarire.
Svela le più impensabili bugie delle cure orientali accettandone però la filosofia che saprà dargli l'equilibrio e la capacità di affrontare qualunque futuro.

 

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