Da Yahwèh ai fantastici quattro - Fabio Botto Stampa E-mail
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Scritto da andrea   
Lunedì 22 Settembre 2008 23:02

Da Yahwèh ai fantastici quattro è l'ultimo libro – uscito nel mese di aprile e pubblicato da ATì Editore – di Fabio Botto. Il libro e le riflessioni in esso contenute, si inserisce provocatoriamente nel dibattito attuale intorno al rapporto fra le religioni monoteistiche e il sempre più opaco concetto di laicità.  L'immaginazione, la fantasia mitica, infatti, sono alla base di tutto il percorso di riflessione dell'autore e, in questo libro, diventano chiave di lettura per decostruire l'idea del Dio unico e razionale proposto dalla teologia contemporanea e, al tempo stesso, strumento per risacralizzare l'esperienza contemporanea.Il libro può divenire un punto di partenza per analizzare e dibattere il rapporto tra fantasia mitica ed esperienza del sacro.

Da Yahwèh ai fantastici quattro

Indagando cioè la possibilità di risacralizzare l'esperienza contemporanea passando attraverso un'immaginazione in grado di andare oltre i limiti del monoteismo edulcorato e politicamente corretto quale si esprime in tanta parte della teologia contemporanea, per attingere alle molteplici "personalità" del cosiddetto Dio unico di cui si narra nell'Antico e nel Nuovo Testamento.

Il riaffiorare dei super-eroi nell'immaginario onirico contemporaneo sarà proposto dall'autore come la traccia di un accesso più "immaginativo" all'esperienza di un sacro attinto anche nelle sue zone d'ombra. [...]

In Da Yahwèh ai Fantastici Quattro, l'autore arriva a indagare direttamente l'universo immaginario che, per primo in ordine di apparizione, si è impossessato della sua anima come di quella di molti suoi coetanei. Al di là del fenomeno pop, come tale appartenente alla cultura di massa, dei personaggi dei fumetti della Marvel, l'autore all'interno del testo, si chiede se dietro alla loro straordinaria efficacia, dietro la loro capacità di determinare le strutture più profonde e insospettabili della nostra identità, si nasconda qualcosa di collegato all'insostenibilità del monoteismo tipico delle confessioni religiose dominanti.Se sia proprio vero che il monoteismo è una necessità razionale dell'evoluzione spirituale dell'umanità.Se non sia piuttosto che, nelle pieghe più riposte dell'identità del Dio biblico sia in agguato il proliferare di uno straordinario politeismo dell'anima.

 

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