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Scritto da Dario
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Lunedì 22 Settembre 2008 07:49 |
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Dopo una gioventù passata tra le fila del fascismo più intransigente, Giorgio Bocca (Cuneo 1920), è passato alla Resistenza per poi iniziare una prolifica attività di giornalista e scrittore con saggi a sfondo sociale e libri di analisi storica. Il titolo di uno dei saggi che avevo letto nel 1998 è "Italiani strana gente" e mi sono incuriosito pensando di rileggerlo alla ricerca di cosa è cambiato in dieci anni … è assurdo … quasi niente (a parte pochi nomi, immediatamente sostituiti da altri personaggi loro "cloni").
L'italiano insiegabilmente dirà sempre di vivere con ansia e fatica, fermo poi il fatto di vedere nelle nostre città traffico convulso di macchinoni costosi, ristoranti sempre pieni e agenzie di viaggio in attività; l'italiano ha della politica e dell'economia un'idea contradditoria e gli scandali lo affascinano ancor più che irritarlo (come ha lasciato scritto Raul Gardini prima di suicidarsi (uno dei pochi esempi di coerenza) "nessuno è innocente". Dopo questa serie di "macchiette" cinico/ironiche sugli italiani, grande spazio è dato all'Euro (allora ancora da venire ma di cui già Bocca sospettava i problemi), alla lega (che ne esce decisamente male e nonostante tutto poco è cambiato), alla "maschera" di Giulio Andreotti (che da 50 anni è sospettato-forse giustamente- un po' di tutte le nefandezze del nostro paese "complicato"). Insomma una lettura ancora molto attuale nonostante 10 anni di storia che, ci sembra, abbiano rivoluzionato il nostro modo di vivere.
Mondadori € 8,80.
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