| Il vento dei demoni |
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| Scritto da Dario | |||
| Martedì 02 Dicembre 2008 08:46 | |||
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Marco Buticchi è sicuramente un ottimo romanziere che affida al parallelismo di diverse narrazioni la dinamicità di libri corposi anche se non proprio originalissimi (almeno per chi ama il genere storico-avventuroso-thriller). Autore ligure poco prolifico (per ora 6 bei romanzi "Le pietre della luna"," Menorah"," Profezia","La nave d'oro",, "L'anello dei Re", "Il vento dei demoni" e un libro che non mi ha convinto "Scusi, bagnino, l'ombrellone non funziona!") è talvolta tacciato di "ispirarsi" un po' troppo a scrittori tra i più letti (da Clive Cussler a Wilbur Smith ma anche Philip K.Dick). Quando nel II millennio A.C. l'epoca dei metalli in Europa era al culmine, le tribù stanziali dell'attuale Francia avevano contatti per motivi soprattutto religiosi o scontri durante le frequenti razzie. Il piccolo popolo dei Migos aveva, sulle altre tribù, il grande potere che il dio Hosh gli aveva conferito grazie ad una potentissima e letale pietra caduta dal cielo. Solamente i predatori Davaar rappresentavano una vera minaccia che l'illuminato re-sacerdote Athor aveva contrastato per tutta la vita: la Pietra Sacra era una pesante eredità da gestire che avi e successori di Athor si erano ritrovati per scelta divina. Ormai alla fine del XX secolo è la ricerca degli ultimi nazisti fuggiti in Sudamerica che spingono Simon Wiesenthal (ebreo sopravvissuto agli orrori dell'olocauso) e il misterioso giornalista italiano Luca Raso (personaggio di fantasia) a concludere una delle pagine più scure della storia. Gran parte del romanzo si sviluppa comunque nel XXI secolo (2007) quando i protagonisti di sempre dei libri di Buticchi si trovano coinvolti nella pazzesca vicenda che vede sullo stesso fronte neonazisti ed estremisti islamici iraniani. Toccherà ancora una volta a Oswald Breil - il "piccolo uomo" ex capo del Mossad e di Israele - e alla bella archeologa italiana Sara Terracini, districarsi dalle difficoltà di una difficile ricerca e dai pericoli che alla fine li porteranno quasi alla morte.
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