| L'anatra dalla testa bianca - Guglielmo Brayda |
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| Scritto da Dario | |||
| Martedì 30 Settembre 2008 09:53 | |||
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Tra i tanti thriller, più o meno fantascientifici e avventurosi che rappresentano buonaparte delle mie letture, mi è capitato di leggere "L'anatra dalla testa bianca", scritto nel 2004 dallo un scrittore e medico italiano (e questo è raro) : Guglielmo Brayda. Le tematiche ambientali, del terrorismo islamico, dell'avidità e della scienza al servizio del male, sono ambientate in uno dei luoghi più depauperati del mondo, il lago d'Aral.Un lago (o mare interno) che occupa una zona desertica tra Uzbekistan, Kazakistan e Turkmenistan che negli anni della dittatura sovietica è divento una palude malsana a causa dell'inquinamento provocato dalle coltivazioni intensive di cotone; anche la superficie del lago, a causa delle attività umane, si è drammaticamente ridotta tanto che ormai si considera un lago in via di prosciugamento inarrestabile.
Particolarmente curate la parti scientifiche, storiche e geografiche ed anche la storia sentimentale (che non può mancare) risulta credibile e non mielosa o boccaccesca. Sperling & Kupfer rilegato 17,00 Euro; disponible anche in edizione economica 9,20 Euro.
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