| Nei boschi eterni - Fred Vargas |
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| Scritto da Dario | |||
| Martedì 22 Luglio 2008 14:31 | |||
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Fred Vargas è lo pseudonimo della francese Frédérique Audouin-Rouzeau , ricercatrice di archeozoologia, esperta di storia medievale, e nota come scrittrice anche in Italia per una decina di libri polizieschi pubblicati a partire dagli inizi degli anni '90 (oltre che agli interventi in difesa dell'ex terrorista Cesare Battisti, suo collega di letteratura noir). Nel 2006 ha scritto "Nei boschi eterni", un agghiacciante poliziesco che ha per protagonista il commissario di polizia Jean-Baptiste Adamsberg: idealista, riflessivo, che pur nelle sue difficoltà di inserirsi nella vita di tutti giorni, è capace di intuizioni geniali.
Nella nuova casa dove il commissario si è trasferito, dopo l'abbandono dell'amata Camille e la nascita del piccolo Tom, aleggia il fantasma di una monaca massacrata molti anni prima; un breve spostamento in Normandia e inquietanti abbattimenti di cervi con tanto di presenze misteriose, sottrazioni di reliquie e parroci eruditi dalla fede vacillante fanno pensare allo "spalatore di Nuvole" Adamsberg ad un collegamento con la profanazione di due tombe. La valente Ariane Lagarde, medico legale di grande esperienza, e studiosa di psichiatria, è tornata a collaborare da poco con Adamsberg dopo il "rincitrullimento" dell'anatomopatologo ufficiale il dottor Romain. Il "Nuovo" è stato assegnato al reparto del nostro commissario e sembra avere più di un motivo per odiarlo; Veyrenc, questo il nome del "Nuovo", parla in versi, ha una capigliatura dagli strani colori ed è abbastanza affascinante da sedurre Camille. Libro originale, a tratti lento e visionario caratteristico di uno stile "noir" molto apprezzato in Francia per i frequenti riferimenti a classici della letteratura d'oltralpe (in particolare al popolare Racine, difficilmente traducibile in italiano in modo fedele). Edizioni Einaudi Euro 12,50.
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