La fratellanza della sacra sindone - Julia Navarro Stampa E-mail
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Scritto da Dario   
Giovedì 26 Giugno 2008 07:17

Julia Navarro, giornalista e saggista spagnola, nel 2004 cavalcando la scia del successo de "Il codice da Vinci" ha scritto un bel libro tra storia antica e vita contemporanea che intriga sin dalle prime battute.
Personalmente l'ho preferito al deludente "capolavoro" di Dan Brown e sicuramente ha dato molto meno fastidio al Vaticano, pur non arrivando all'ultraclericalismo de "Il Nemico" (Michael D. O'Brien)

"La Fratellanza della Sacra Sindone" segue lo schema ormai consolidato di narrazioni parallele in epoche diverse; l'idea di base abbastanza originale è interessante e non propone al lettore una soluzione definitiva o supereroi imbattibili, e tanto meno un finale "rosa".

Inizio dell'era cristiana : Abgar, re della citta' di Edessa è malato di lebbra, ma il fedele Josar neodiscepolo di Gesù gli porta il sudario del Messia che solo Josar, non essendo ebreo, poteva toccare senza divenire impuro.
Il contatto con il Mandylion (che nel libro viene identificato con la Sindone) fa guarire Abgar, che da buon re trascina nel cristianesimo tutti i suoi sudditi. La vita dei cristiani di Edessa diverrà sempre più difficile tanto che la comunità sarà costretta a nascondersi fino ai giorni nostri, sottoponendosi anche a terribili mutilazioni pur di mantenere segreti indicibili.

La fratellanza della sacra sindone - Julia NavarroMedioevo: la Sacra Sindone arriva a Costantinopoli per poi sparire alla fine delle crociate; i Templari sono i più sospettati di averla in qualche modo ottenuta e occultata, forse ancora ai nostri tempi tra le varie sette ispirate all'Ordine del Tempio sopravvive il vero potere dei templari.
E' forse nel Medioevo che il secondo grande miracolo relativo alla Sindone scatena una serie imprevedibile di eventi.

Oggi : nel Duomo di Torino scoppia un incendio, il capitano dei carabinieri Marco Valoni e la sua selezionata equipe per la Tutela del Patrimonio Artistico, sospetta che si tratti di uno dei numerosi episodi che nella storia si sono ripetuti perché qualche fanatico cercava di appropriarsi della Sindone, esposta nel duomo dal XVII secolo.
La brillante e bella consulente storica che opera con Marco Valoni, Sofia Galloni, muovendosi negli ambienti del vero potere inizia ad intuire che forti, antiche e affascinanti sono le potenze che cercano di appropriarsi della sindone … seppure certamente falsa come è stato dimostrato dalla datazione con il carbonio 14.
Un'altra donna, la giornalista spagnola Ana Jimenez, si avvicina molto alle intuizioni di Sofia; si introduce nelle indagini anche lei affascinata dalla storia della Sindone e dagli uomini che sembrano aver dedicato la vita alla Fede.

La resa dei conti arriva, ma non è un vero finale, se non per i protagonisti del romanzo. Trama convincente, finale imprevedibile, qualche ingenuità, ma gli elementi storici veri ci sono tutti (anche se manca la citazione delle "nozionistiche" date provocando un po' di confusione).

Dal telo di lino col quale Giuseppe d'Arimatea avvolse il corpo del Cristo, al miracolo della Resurrezione le fonti sono state ovviamente i vangeli (ufficiali e apocrifi); le notizie storiche della Sindone sono incerte dal VII Secolo fino alla comparsa di un telo di lino lungo poco più di 4 metri e largo poco più di un metro che, nel XVI Secolo, la famiglia Savoia portò a Torino per esporlo come reliquia a tutti i fedeli.

L'edizione economica Mondadori (5,90 Euro) vale certamente la spesa. 

 

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