| Chiedi alla polvere - John Fante |
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| Scritto da Dario | |||
| Giovedì 25 Settembre 2008 12:27 | |||
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"Lo scrittore dimenticato più famoso del mondo", così è stato definito John Fante (1909-1983) scrittore e sceneggiatore italo-americano che, dopo un'adolescenza turbolenta, aveva abbandonato il Colorado per trasferirsi a Los Angeles proprio nel periodo della grande crisi economica. La tentacolare città (e chi ci è stato può immaginarla nel suo momento più buio) era già divisa nelle zone collinari dei ricchi (Beverly, Hollywood e Pasadena) e la zona del degradato centro con edifici fatiscenti e difficile convivenza di etnie (filippini, giapponesi, neri, cinesi, messicani...); il giovane John sopravvive scrivendo racconti per riviste e dal 1930 collaborando come sceneggiatore per piccole produzioni hollywoodiane (proprio questa attività, invece della scrittura, gli permetterà poi una vita agiata). Il romanzo più famoso è "Chiedi alla polvere" il terzo libro della tetralogia di Arturo Bandini, il protagonista dei romanzi autobiografici di Fante (La strada per Los Angeles (1936), Aspetta primavera, Bandini (1937), Chiedi alla polvere (Ask the Dust) (1939), Sogni di Bunker Hill (1982).
La trama è comunque poco significativa, quello che colpisce è la modalità di scrittura a volte asciutta a volte lirica, a volte volgare talaltre delicata. Magistrali le descrizioni di Los Angeles (anzi di una Los Angeles che non esiste più) dei desertici dintorni (i polverosi Mojave e Santa Ana) e delle lunghe spiagge battute dalle onde dell'oceano. Nel 1941 in Italia il libro fu tradotto da Elio Vittorini e pubblicato col titolo "Il cammino nella polvere". Ormai anziano e malato di diabete senza aver avuto fortuna nella scrittura John Fante scrive "La confraternita dell'uva" (1977) che diverrà per l'astro nascente Charles Bukowski, una vera illuminazione; quest'ultimo costringerà la casa editrice Black Sparrow a ristampare le opere di Fante, da lungo tempo fuori stampa. Sogni di Bunker Hill (pubblicato nel 1982 a chiusura della saga di Arturo Bandini) è stato dettato da John Fante (ormai cieco e senza le gambe, amputate a causa del diabete) alla moglie Joyce sposata nel 1937. Nell'edizione Einaudi "stile libero" costa 10,00 Euro (con introduzione di Baricco, completata da quello che l'autore aveva scritto come prologo ma che invece è stato posto da tutti gli editori in appendice).
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