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Intervista a: Sante Di Renzo PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
Giovedì 28 Agosto 2008 08:39

Apriamo una nuova sezione su Argomento Libri e speriamo che sia lunga e prosperosa. Abbiamo deciso, dopo aver ricevuto una email da un lettore, di aprire un piccolo angolo interviste. Cerchermo di capire come nasce un libro, come si evolve e quali sono i passaggi, dallo scrittore all'editore, e proprio per iniziare abbiamo scelto di intervistare chi da luce ad un libro. Lo scrittore ci mette l'anima e il cuore, gli editori ci mettono fatica e denaro per far pubblicare quello che potrebbe essere il best sellers dell'anno o il flop del secolo. Siamo andati nella sede della piccola casa editrice romana della Di renzo Editore e abbiamo incontrato il fondatore Sante Di Renzo.

Come è nata la casa editrice, e perchè?

La Di Renzo Editore nasce per caso nel 1985. Volevo far ripubblicare senza avere successo un vecchio libro del grande matematico italiano Luigi Fantappié, e dopo aver bussato alle porte di molti editori ho deciso di stamparlo io. Sostenuto dal mio amico e maestro Giuseppe Arcidiacono che è poi divenuto uno dei nostri autori di punta, ho deciso di affrontare questa avventura. Il successo di queste prime pubblicazioni di nicchia, mi ha spinto a continuare l’attività e quando mi è venuta in mente di pubblicare dei libri che parlassero di personaggi che hanno fatto la storia della scienza, della filosofia e della cultura in generale la casa editrice ha spiccato definitivamente il volo, e adesso la collana I Dialoghi è il nostro fiore all'occhiello. Ho avuto anche fortuna, perchè ancora quando eravamo sconosciuti, personaggi come Margherita Hack e Edoardo Boncinelli, mi hanno subito dato fiducia.

All'interno del vostro catalogo, spicca molto la divulgazione scientifica. Qual'è il vostro scopo?

Pubblichiamo anche titoli di narrativa che hanno riscosso molto successo anche all'estero come Le ragioni del lupo, mentre in italia e sopratutto nelle scuole, viene letto moltissimo La pedina di vetro di Antonella Tavassi La Greca e crediamo che gli ultimi due libri pubblicati Sarka e Bel suol d'amore ci regalino presto delle soddisfaioni. Abbiamo concentrato però gli sforzi sulle pubblicazioni di carattere scientifico, un po’ perché è proprio questo il settore che più mi interessa e un po’ perché è difficile trovare buoni libri di divulgazione. Le piccole case editrici hanno vita diffcile combattendo contro i grandi colossi  che pubblicano narrativa, quindi è meglio crearsi un mercato di nicchia dove un nome di uno scienziato emerge dal mare di molti libri pubblicati.

In Italia si legge relativamente poco, come affrontate questo problema?

Ogni anno ci impegnamo a divulgare il Progetto Lettura, un'iniziativa che porta i nostri autori nelle scuole. I ragazzi acquistano il libro, lo leggono e poi il giorno dell'incontro porgono le domande all'autore. Di solito le domande non sono mai innerenti al testo letto, ma sono rivolte quasi sempre alla vita privata dello scrittore, come lo si diventa, quali sono gli studi fatti, questo però permette di invogliare i giovani se non a diventare scrittori almeno a leggere.Negli anni passati abbiamo portato nelle scuole personaggi come Margherita Hack, Umberto Guidoni, Benoit Mandelbrot, Gianni Perrelli e molti altri e ci auguriamo di avere instillato in questi giovani lettori una curiosità che possa durar loro tutta la vita.

Grazie per la cortese intervista e in bocca al lupo per il vostro lavoro.

 

 

 

 

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