Argomento Libri

Primavera in Borgogna - Luca Terenzoni

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In “Primavera in Borgogna” si narra del “ritorno alla vita” di Francesco, il direttore amministrativo di un’azienda del settore cartario nella provincia di Lucca, il quale, pur avendo raggiunto importanti traguardi sia in campo privato che professionale, si ritrova alla soglia dei 40 anni a mettere nuovamente tutto quanto in discussione, dopo essere stato lasciato dalla sua fidanzata storica a solo pochi mesi dal matrimonio. L’occasione per poter ripartire da zero gli si presenta, in modo del tutto inaspettato, una mattina di primavera, mentre si trova all’interno delle mura di S. Gimignano, in Toscana.

Qui, infatti, incontra un imprenditore francese del settore del vino, il Sig. Jean-Marc Robin, che, dopo poco averlo conosciuto, propone a Francesco di andare a lavorare da lui in Borgogna, nella sua azienda vinicola. Dopo aver riflettuto attentamente sulla proposta, Francesco decide di trasferirsi in Francia con l’intenzione di dare un indirizzo completamente nuovo alla propria vita, ma soprattutto con il fermo proposito di non rimanere mai più coinvolto in una relazione sentimentale stabile.

L’incontro con Ludivine, la sua nuova collega, personaggio tanto affascinante quanto complesso, renderà, però, le cose tutt’altro che semplici per Francesco. Contemporaneamente, da un passato, solo apparentemente, lontano e dimenticato, inizieranno a riemergere lentamente  gli inquietanti dettagli di un fatto di cronaca nera, che riguarda sia Ludivine che il Sig. Robin.

In un susseguirsi di colpi di scena, la Borgogna, con la tranquillità generata dai colori primaverili dei suoi paesaggi, fa da sfondo, nonché da contrasto, all’inquietudine di Francesco, il quale, per ritrovare la pace della sua mente, e non solamente della sua, arriverà a mettersi seriamente e pericolosamente in gioco, riuscendo però alla fine a ricollocare nel giusto ordine i vari pezzi del puzzle.

 

Titolo: Primavera in Borgogna
Autore: Luca Terenzoni
Casa Editrice: Gruppo Albatros Il Filo

Ultimo aggiornamento ( Domenica 04 Luglio 2010 23:05 )
 

“Ritorno nei prati di Avigliano”, la poesia di una storia vera.

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“Ritorno nei prati di Avigliano” è un’opera della scrittrice campana Filomena Baratto che racconta attraverso una raccolta di liriche l’incredibile storia della sua vita. Un libro che parla di emozioni, di sentimenti, di rinunce, di mancanze, di dolori, di amori e disincanti, di ricordi e di sensazioni inconsuete che portano la propria protagonista a vivere il disagio di una mancanza genitoriale, come quella paterna, assente dalla sua vita per oltre 30 anni, nel corso dei quali, certamente, l’esistenza non è comune a quella di tutti. Filomena Baratto è un’artista vera non solo perché raccoglie le sue emozioni in modo assolutamente unico e inequivocabile, ma anche perché ha avuto il coraggio di parlare della sua vita per intraprendere una strada certamente irta di ostacoli nel rendere pubblica la sua intimità. Ma questo fa di lei una scrittrice a tutto tondo, perché le consente di amalgamare l’arte e la passione per la scrittura ad una realtà che, a volte, se raccontata nel modo giusto, può rivelarsi anche migliore di tutta la fantasia di questo mondo.

Per info, visitare il sito ufficiale della scrittrice all’indirizzo: www.filomenabaratto.it .

A cura di Tiziana Iaccarino.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 02 Giugno 2010 22:54 )
 

L'Italia in vacca

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Iniziamo col dire che, in un panorama librario che tende sostanzialmente ad autoalimentarsi e apre le porte prevalentemente a personaggi televisivi, magari già noti per altre vicende, trovare un giovane autore, che non porta in dote altro se non un’autentica capacità di scrittura, e per di più in un genere come la saggistica, è già di per sé una boccata d’aria fresca. Fatta questa premessa vale però la pena soffermarsi sui contenuti del libro, che non suscitano certo meno interesse.

"Se il problema fosse solo la crisi finanziaria, o l'inesistente crescita economica, poco male. Lo sapevamo già. La vera cattiva notizia è che non sappiamo come uscirne...mancano infatti le risorse culturali e la mentalità da cui far scaturire le azioni". Esordisce così Riccardo Caselli, venticinquenne psicologo sociale con numerosi hobby, filosofici e musicali, nel suo saggio d'esordio "L'Italia in vacca", edito da Aliberti, con prefazione di Pier Luigi Celli. 

In accordo con la memetica di Dawkins, e con un approccio socio-psicologico, il giovane autore analizza la crisi "dei comportamenti", rinvenendo proprio nei costumi, nella diffusione delle idee e quindi nel substrato culturale, l'origine anche di quella economica. Per questo cita a più riprese il nobel per l'economia Kahneman (psicologo pure lui) e le sue ricerche: "occorre dire chiaramente che le indagini annuali sulla felicità dei popoli vedono spesso ai primi posti le nazioni relativamente povere. Questo deve farci riflettere oggi che l'Occidente si trova di fronte all'ipotesi della decrescita. Purtroppo invece, come ha dimostrato Kahneman, una perdita causa maggiore sofferenza di un guadagno di pari entità. Allo stesso modo è stato verificato come gli individui non accettino un decremento del salario nemmeno quando sia pienamente compensato dal potere d'acquisto". 

Il saggio, irriverente, profondo, ma divertente al tempo stesso, si propone di analizzare la cultura e le rappresentazioni sociali, non in modo teorico o manualistico, ma per come emergono nel vivere quotidiano. Di qui nasce l’organizzazione in decine di brevi capitoli intitolati ad esempio: “L’innovazione e la coda del pavone”, “La mia azienda non fa surf”, “L’era della trash tv”, “Dorian Gray fa palestra”, “Dalla padella alla brace: il cinema in Italia”. Già dai titoli si evince chiaramente la varietà di argomenti, dai mass media alle aziende, passando per la scuola, la formazione aziendale o la divertente evoluzione linguistica tempestata di inglesismi nel capitolo “Il linguaggio si evolve e diventa trendy”, e via discorrendo.

Il punto di vista è talvolta disincantato, talvolta denso dei sogni di un venticinquenne che non vuole rassegnarsi alla deriva etica di un’Italia nepotista, gerontocratica e governata dal cattivo gusto dei media: “occorre recuperare una moralità da non confondere con il moralismo, perché la capacità di giudizio morale si sta rapidamente configurando come il preludio all’abdicazione della capacità di giudizio in generale, la quale è altresì definita come intelligenza”, si trova scritto sulla quarta di copertina.

In conclusione, non si può che dare ragione a Celli, quando nella prefazione definisce “L’Italia in vacca” come “l’elogio del cambiamento e dell’incrocio dei punti di vista”. Il giovane Caselli unisce infatti diverse prospettive, da quella psicologica, a quella economica, sociale e persino cibernetica, per un’originalissima ricetta anticrisi: un manifesto per le nuove generazioni e un richiamo per quelle che ora hanno in mano le redini del paese. Se l’Italia è in vacca, speriamo che possano tirarla fuori i giovani brillanti come Caselli, dando voce alle loro numerose ed innovative idee.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 04 Luglio 2010 23:04 )
 

Come diventare scrittori oggi , libro per chi scrive e vuole pubblicare

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Andrea Mucciolo, scrittore, in questa sua opera ti darà la concreta possibilità di capire come migliorare il tuo stile, come promuovere al meglio la tua immagine di scrittore e soprattutto di comprendere quali possono essere gli sbagli più comuni che hai commesso o che potresti commettere, i quali magari hanno pregiudicato la pubblicazione di una tua opera. Un libro diverso dagli altri, che invece di stilare sterili, triti e già sentiti decaloghi, ti darà l'opportunità di ragionare con la tua testa. Moltissimi argomenti sono trattati in questo manuale, e tutti in maniera imparziale. L'autore non prende le parti di nessuno, se non degli autori onesti e desiderosi di far conoscere la loro arte o diffondere le proprie idee tramite la scrittura.

Come diventare scrittori oggi è un libro che vi darà innumerevoli spunti di riflessione, vi guiderà per mano in questo ambiente editoriale pieno di squali e avvoltoi. Vi farà comprendere come, per arrivare a pubblicare un libro senza contributo spese da parte dell'autore, sia necessario molto di più che scrivere semplicemente qualche storiella carina. Scritto con uno stile semplice, senza termini tecnici o discorsi retorici, quali un colloquio diretto tra autore e lettore, affinché quest'ultimo possa comprendere ogni questione con la giusta libertà e apertura mentale.

http://www.galassiaarte.it/come_diventare_scrittori_oggi.html

Ultimo aggiornamento ( Martedì 15 Dicembre 2009 08:37 )
 

L'Italia in vacca

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Iniziamo col dire che, in un panorama librario che tende sostanzialmente ad autoalimentarsi e apre le porte prevalentemente a personaggi televisivi, magari già noti per altre vicende, trovare un giovane autore, che non porta in dote altro se non un’autentica capacità di scrittura, e per di più in un genere come la saggistica, è già di per sé una boccata d’aria fresca. Fatta questa premessa vale però la pena soffermarsi sui contenuti del libro, che non suscitano certo meno interesse.

"Se il problema fosse solo la crisi finanziaria, o l'inesistente crescita economica, poco male. Lo sapevamo già. La vera cattiva notizia è che non sappiamo come uscirne...mancano infatti le risorse culturali e la mentalità da cui far scaturire le azioni". Esordisce così Riccardo Caselli, venticinquenne psicologo sociale con numerosi hobby, filosofici e musicali, nel suo saggio d'esordio "L'Italia in vacca", edito da Aliberti, con prefazione di Pier Luigi Celli. 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 09 Febbraio 2010 13:09 ) Leggi tutto...
 
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